Vienna. Il sogno

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Vienna è stata la mia prima meta, il mio primo snodo per l’ Europa, la mia prima base da cui ho mosso la mia conquista alla volta dell’ Europa. Quante volte, tra soste e passaggi di poche ore, per via delle coincidenze ferroviare che mi portavano alla scoperta di posti “remoti” quali Bratislava, la campagna ungherese, la Polonia. Vienna, tappa iniziale del mio viaggiare.
La prima volta con la scusa di trovare la ragazza di allora ma già con la testa alla seconda parte del viaggio, quella da solo.
Vienna ed i primi viaggi in treno col fido Gegè (oggi Consigliere Otra) che poi per motivi suoi ha un po smarrito la via del viaggiare. Vienna e la sua campagna che ci accolse per il nostro primo Capodanno all’estero in compagnia di amici erasmus di tutta Europa. Da lì, poi, la nostra fuga verso la sconosciuta Polonia, “terra di nessuno” per tutti i presenti, un viaggio “oltre le colonne d’ Ercole”.
Ed ancora la stazione Sudbanhof, punto di arrivo e punto di partenza. Oggetto di voluttuoso desiderio.
Biglietto per Vienna vanto per amici e conoscenti. “Gegè, dove si va?”, “Si vedrà, per ora compraimo il biglietto per Vienna”.
Il Leone ci accoglieva davanti il suo enorme tabellone degli orari.
Come quella volta con i nasi all’insù a consultarlo: “Budapest o Bratislava? Budapest o Bratislava?”; “Kosice”, ci rispose un passante italiano che rispondeva al nome di Maurone:”Seguitemi a Bratislava almeno”.
Stazione di Vienna crocevia di personaggi e conoscenze.
Si parte per il Capodanno da Cosenza. Paola, stazione di Paola, primo cambio.
Roma Termini si sale finalmente sul treno a me tanto familiare, l’ Allegro con destinazione Vienna.
Il mio posto è occupato. Ma come? Lo stesso numero e lo stesso vagone? Ma non è possibile. Tutto è possibile alla biglietteria della stazione di Cosenza. Anche che vendano lo stesso posto a due persone differenti.
Col Professore si diventa subito amici. Molto più grande di me, mi rammenda i suoi viaggi di gioventù in Bulgaria e nella famigerata “Europa dell’est”. Per me, bambino dei viaggi, non può essere che un Vate.
Mi fa conoscere la Polonia, mi indica per la prima volta la neonata Wizzair, mi tiene lezioni di vita.
Chi se le dimenticherà mai le sue teorie sui rapporti uomo – donna, avveniristeche a quie tempi e che, poi, hanno sempre impregnato il mio modo di gestire un rapporto.
Quanta verità nella sua massima che ancora oggi resiste nel tempo per la Verità contenuta.
Vienna. Tanto ignorantemente bistrattata da giovane e tanto agognata in seguito.
Vienna porta d’Oriente. L’ultima volta fu col Professionista che sparisce nelle cuccette inghiottito dal treno dall’ Italia, Gc ferma il treno per Ostrava sul binario accanto, saliamo al volo facendo scaldare il deciso controllore austriaco.
Vienna ed il treno Allegro. Palestra di vita.

LUCA PINGITORE

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